Se dico ClockWork Orange, cosa vi viene in mente?
No, non sto parlando del film di Stanley Kubrick “Arancia Meccanica”, ma mi sto riferendo al gruppo emergente Lagonegrese, che prende il nome direttamente dal film, capolavoro degli anni ’60.
ClockWork Orange, composto da cinque amici, cinque ragazzi poco più che venticinquenni, ma già con tanta esperienza sulle “dita”.
Cinque amici, cinque musicisti tutti amanti della stessa “donna”. Non sto parlando della Mescalina, non sto parlando di una donna in carne ed ossa, mi sto riferendo a lei, la sola e amata da tutti gli eletti ed intenditori di questo mondo: La Musica Rock.
A volte diventa più tossica dell’eroina, si diventa schiavi a tal punto da tradire le famiglie, da mandare al diavolo tutto e tutti, solo per provare orgasmo creando, maneggiando, ascoltando e cantando quella musica, quella che ti fa ribollire il sangue nelle vene appena ascolti un riff di chitarra, appena poggi il plettro su una Les Paul pronta a cantare tutta la rabbia che hai in corpo.
Si esibiranno ancora, per uno spettacolo di pura follia e puro godimento al Palazzetto dello Sport a Lagonegro, il 18 Aprile 2010.
Loro i ClockWork Orange che non violentano donne, che non ascoltano Beethoven e che non fanno uso di mescalina..I ClockWork Orange che hanno soltanto una parola d’ordine: Rock!
E d’un tratto capii che il pensare è per gli stupidi, mentre i cervelluti si affidano all’ispirazione. (Alexander DeLarge)


